Scuola Italiana Sommelier Scuola Italiana Sommelier Scuola Italiana Sommelier
Statuto
Statuto
Statuto registrato presso Agenzia Entrate di Genova
Statuto registrato presso Agenzia Entrate di Genova
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE NO PROFIT
SCUOLA ITALIANA SOMMELIER”
registrato presso l'Agenzia delle Entrate di Genova
con Cod. Fiscale n. 95197960107 e Codice Ateco 949920
 

ART. 1. – COSTITUZIONE e DURATA
Si è costituita a Genova la Sede dell’Associazione che assume la denominazione di SCUOLA ITALIANA SOMMELIER, di seguito semplicemente Associazione o SIS o Scuola.
La Scuola Italiana Sommelier, operando su tutto il territorio nazionale, potrà spostare la propria sede legale all’interno dello Stato Italiano senza che ciò comporti modifica statutaria.
La Scuola Italiana Sommelier svolge attività no profit di promozione, divulgazione, sviluppo ed incremento della conoscenza enogastronomica.
Le finalità dell’Associazione si esplicano su tutto il territorio nazionale ed internazionale. Sul territorio internazionale si identificherà come INTERNATIONAL SOMMELIER SCHOOL o ISS
La Scuola Italiana Sommelier è senza scopo di lucro, libera, democratica, egualitaria, di durata illimitata, con cariche sociali elettive ma anche autonoma e indipendente da qualsiasi potere o organo sindacale e/o politico.
La Scuola Italiana Sommelier potrà anche aggregarsi con altre Associazioni che operano in autonomia e svolgano, in via accessoria e strumentale, attività di promozione, divulgazione, sviluppo e incremento della propria necessaria rete di relazioni e di supporto.
L’Associazione è retta dal presente Statuto e dalle norme vigenti in materia e non ha fine di lucro diretto ed indiretto. L’Associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e delle prestazioni fornite dagli associati.
La durata dell’Associazione è illimitata
 
ART. 2. - SOCI FONDATORI
Sono "Soci Fondatori" i soci presenti nell'Atto costitutivo.
 
ART. 3. - DELEGAZIONI
Delegazioni Regionali o Territoriali potranno essere costituite in tutta Italia ed all’estero onde svolgere le finalità della Scuola Italiana Sommelier operando in piena autonomia decisionale e patrimoniale nel totale rispetto dello Statuto vigente.
 
ART. 4. - ATTIVITA' DELL'ASSOCIAZIONE
La Scuola Italiana Sommelier svolge attività nei settori della promozione, diffusione e valorizzazione dell'arte e della cultura enogastronomica, nonché di tutte le professioni ad esse collegate, attraverso attività di carattere culturale, didattico, editoriale e formativo.
L’Associazione potrà promuovere e divulgare la propria immagine e il proprio logo utilizzando, secondo le convenienze ed opportunità, “Scuola Italiana Sommelier” (acronimo SIS) in ambito nazionale oppure “International Sommelier School” (acronimo ISS) in ambito internazionale. Entrambi i loghi sono comunque parti integranti della denominazione sociale.
 
ART. 5. - COMPITI DELL'ASSOCIAZIONE
Sono compiti della Scuola Italiana Sommelier:
1) divulgare la cultura, l'immagine e l'arte del vino, delle bevande alcoliche ed analcoliche, dei cocktails, dell'olio, della birra, del tè, del caffè, del sake, del miele, degli infusi, delle acque minerali, della cioccolata, delle spezie ed in generale del cibo sano, e di qualsiasi altro prodotto o argomento riguardante la sommellerie, attraverso corsi di formazione professionale in aula o online (didattica a distanza), manifestazioni, incontri, degustazioni, convegni e pubblicazione di libri o manuali.
2) promuovere iniziative di raccolta fondi comunque finalizzate al perseguimento degli obiettivi istituzionali dell'Associazione
3) organizzare Corsi di Qualificazione Professionale fornendo il relativo materiale didattico e rilasciando a ciascun socio allievo, previo il superamento di un esame finale, un Attestato di partecipazione e frequenza. 
4) promuovere ogni altra iniziativa, anche pubblicitaria, che sia ritenuta utile in vista del migliore e più efficace perseguimento dei propri fini istituzionali.
Nello svolgimento delle proprie attività la Scuola Italiana Sommelier opera in piena autonomia e indipendenza.
 
ART. 6. - ATTIVITA' STRUMENTALI, ACCESSORIE E CONNESSE
Per il perseguimento dei propri fini la Scuola Italiana Sommelier potrà anche svolgere attività commerciali sempre in conformità agli scopi istituzionali, operando secondo criteri di economicità ed efficienza, idonei ad una mera remunerazione dei fattori produttivi e nel rispetto del vincolo di bilancio.
L'Associazione, tra l'altro, potrà:
a) stipulare ogni opportuno atto o contratto anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza esclusione di altri, l'assunzione di mutui o l'affitto di immobili;
b) svolgere corsi professionali, seminari, eventi, convegni, degustazioni, laboratori, manifestazioni espositive e fieristiche, nonché la pubblicazione di opere editoriali;
c) svolgere prestazioni di servizi e cessioni di beni anche per conto terzi comunque relativi allo scopo dell'Associazione
d) realizzare ogni altra iniziativa ritenuta idonea per il conseguimento delle finalità dell'Associazione  o per l'incremento del suo patrimonio.
e) remunerare tutti i propri soci prestatori di servizio ivi compresi il Presidente e gli appartenenti al Consiglio Direttivo.
 
ART. 7. - FONDO DI GESTIONE
Per il perseguimento del proprio scopo l'Associazione disporrà
a) dei contributi, delle quote associative, delle quote di partecipazione ai corsi e/o seminari e/o degustazione e/o di qualsiasi attività svolta e versate dai soci partecipanti
b) di eventuali donazioni
c) dei contributi degli enti pubblici
d) degli eventuali proventi provenienti dallo svolgimento delle attività strumentali, accessorie e connesse
e) dai finanziamenti specificatamente stanziati da normative internazionali, comunitarie, statali, regionali e comunali.
 
ART. 8. – I SOCI
Possono essere Soci della Scuola Italiana Sommelier tutti coloro che intendono entrare a far parte dell’Associazione ed hanno effettuando il regolare versamento annuale della quota associativa deliberata dal Consiglio Direttivo.
Per essere ammesso alla qualifica di “socio ordinario” è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo con l'osservanza delle seguenti modalità  ed indicazioni:
1) indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza, indirizzo email, contatto telefonico, professione (facoltativo);
2) dichiarare di attenersi al presente statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.
Il Consiglio Direttivo valuta la sussistenza delle condizioni e dei requisiti per l’ammissione stabiliti in Statuto e ne dà conto con relativo e motivato parere anche nel caso di rigetto della stessa.
E' compito del Consiglio Direttivo di ratificare o meno tale ammissione entro trenta giorni.
Contro la decisione di rigetto della domanda di ammissione è ammesso ricorso all’Assemblea
In caso di domanda di ammissione ad associato presentata da minorenni, la stessa deve essere controfirmata dall’esercente la potestà di genitore. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne. Il genitore non ottiene contestualmente la qualifica di socio che potrà ottenere, a sua volta, inoltrando apposita e specifica domanda al CD come previsto da quest’articolo n.8
La qualità di associato non è trasmissibile né per atto tra vivi né per causa di morte
L’Associazione è costituita dalle seguenti categorie di Soci, tutti soggetti alle norme statutarie e deontologiche:
  • Socio Fondatore
  • Socio Ordinario
  • Socio Sommelier
  • Socio Onorario
Soci Fondatori: sono i Soci intervenuti alla Costituzione dell’Associazione e sono elencati nell’Atto Costitutivo di cui il presente statuto è parte integrante. Nel caso in cui un Socio Fondatore venisse a mancare è prevista la facoltà in capo ai soci fondatori superstiti di nominare una terza persona in sostituzione della stessa. La persona nominata diventerà a tutti gli effetti un Socio Fondatore. Essi sono di diritto membri dell’Associazione.
Il Socio Fondatore ha diritto di voto nell’Assemblea e deve versare annualmente la regolare quota associativa prevista dal CD per tutti i Soci.
 
Socio Ordinario: sono le persone fisiche o enti la cui domanda di ammissione sia stata accettata dal Consiglio Direttivo. Il numero dei Soci ordinari è illimitato. Può diventare socio ordinario chiunque si riconosca nel presente Statuto e abbia compiuto il diciottesimo anno d'età, indipendentemente dalla propria appartenenza politica e religiosa, dal sesso, dalla cittadinanza, dall'appartenenza etnica e dalla professione. La posizione di socio ordinario richiede la possibilità di partecipare alla vita associativa in modo fattivo, collaborativo e partecipativo. Socio ordinario ha diritto di voto nell’Assemblea e deve versare annualmente la regolare quota associativa prevista dal CD per tutti i Soci.

Socio Sommelier: sono i Soci che attraverso un percorso didattico e formativo all'interno dell'Associazione, e che hanno ottenuto il relativo Attestato, acquisiscono di diritto lo status di Socio Sommelier. Non è dovuta alcuna ulteriore quota associativa specifica ma il Socio Sommelier deve versare annualmente la regolare quota associativa prevista dal CD per tutti i Soci. I Soci Sommelier hanno diritto di voto nelle Assemblee.

Socio Onorario: sono Soci Onorari le persone o gli enti ai quali il Consiglio Direttivo ha attribuito tale qualità in considerazione del fatto che per capacità, titoli od elevata e conclamata attività contribuiscono a dare prestigio all’Associazione. La qualifica di Socio Onorario comporta sempre il versamento annuale della regolare quota associativa prevista dal CD per tutti i Soci. I Soci Onorari hanno diritto di voto nelle Assemblee.

ART. 9. – DOVERI DEGLI ASSOCIATI
Gli associati sono tenuti all’osservanza delle norme del presente Statuto e dell’eventuale regolamento interno nonché a rispettare le decisioni degli organi rappresentativi secondo le rispettive competenze.
Gli associati sono tenuti al versamento della quota associativa annuale entro il 31 gennaio di ogni anno, nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo. La quota versata non può essere trasferita a terzi o rivalutata.
Il mancato versamento o rinnovo della quota associativa annuale costituisce causa e motivo di esclusione dalle attività sociali e dalla partecipazione alle Assemblee.

ART. 10. – DIRITTI DEGLI ASSOCIATI
La qualità di associato da diritto di partecipazione alle Assemblee nonché diritto di voto, attivo e passivo. All’associato maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione purché non sia stato interdetto, inabilitato, dichiarato fallito o condannato ad una pena che importa l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi. La qualità di associato da diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell’eventuale regolamento interno.

ART. 11. – PERDITA DELLA QUALITA’ DI ASSOCIATO
La qualità di associato si perde per:

a) Recesso, da comunicare al Consiglio Direttivo
b) Morosità protrattasi per oltre tre mesi dalla scadenza del termine previsto dallo Statuto per il versamento della quota associativa
c) Esclusione nei confronti dell’associato che commette azioni ritenute gravemente disonorevoli entro e fuori dell’Associazione e che con la sua condotta costituisce grave ostacolo al buon andamento sodalizio o provoca grave danno all’Associazione
d) Scioglimento dell’AssociazioneL’esclusione dell’associato per gravi motivi ai sensi della lettera b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo. Il provvedimento di esclusione deve essere motivato ed indicare in modo specifico il fatto o fatti che vengono addebitati all’associato escluso
Contro il provvedimento di esclusione l’associato escluso può ricorrere all’autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione di esclusione.
La perdita, per qualsiasi caso, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione. Il decesso del socio non conferisce agli eredi alcun diritto nell’ambito associativo.

ART. 12. - ORGANI DELLA ASSOCIAZIONE
Sono organi dell'Associazione
a) l’Assemblea Generale
b) il Presidente
c) il Consiglio Direttivo
 
ART. 13. – L’ASSEMBLEA
L’Assemblea generale degli associati è il massimo organo deliberativo dell’Associazione formato dall’intera collettività degli associati. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
L’Assemblea è convocata dal Presidente su decisione del Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario e, comunque, ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno il 10% dei soci, purché in regola con i versamenti delle quote associative.
L’Assemblea deve anche essere convocata quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo dei Soci aventi diritto, ai sensi dell’Art. 23 C.C.
L’Assemblea può essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati. A tal fine è ammessa anche lo svolgimento di Assemblea in videoconferenza online in modalità telematica onde consentire la partecipazione dei soci residenti nelle diverse località italiane ed estere.
Nelle assemblee telematiche è possibile avvalersi degli strumenti di tracciamento della presenza offerti dalla piattaforma telematica o, nel caso in cui si disponga del consenso al trattamento dell’immagine da parte dei soci, è possibile effettuare lo screen shot dei presenti qualora sia possibile condividere tutti i relativi schermi: lo screen shot sarà quindi allegato al verbale come registro presenze.
L’Assemblea è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie
Le Assemblee sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, da persona legittimamente intervenuta all’Assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti.
L’Assemblea nomina un segretario il quale redige il verbale dei lavori dell’Assemblea.
Il verbale deve essere firmato dal Presidente e dal segretario. Tutte le deliberazioni assembleari ed i rendiconti, oltre ad essere trascritti nel libro dei verbali delle Assemblee dei Soci, debbono essere messe a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione, come l’affissione presso la sede sociale e/o sulla “bacheca” del proprio sito online per 10 giorni dopo l’approvazione.

ART. 14. – DIRITTI DI PARTECIPAZIONE
Alle Assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione possono partecipare con diritto di voto tutti i Soci aventi diritto, ed appartenenti alle categorie di cui all’art. 8., che abbiano regolarizzato e pagato la quota associativa annuale e non siano stati soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione.
Tutti i Soci hanno diritto al voto. Ogni socio ha diritto ad un voto.
Gli associati di minore età vengono all’uopo rappresentati dagli esercenti la potestà di genitore. Il diritto di voto è automaticamente acquisito dall’associato minorenne alla prima Assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
Non sono ammesse deleghe.

ART. 15. – ASSEMBLEA ORDINARIA
La convocazione dell’Assemblea Ordinaria avviene mediante affissione di avviso nella sede sociale o legale dell’Associazione e contestuale comunicazione scritta agli associati a mezzo di posta ordinaria o posta elettronica (email) o fax o telegramma o sms o whatsapp o altra idonea applicazione, da effettuarsi almeno 7 (sette) giorni prima della data fissata per la riunione in prima convocazione. Nella convocazione debbono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza oltre all’elenco delle materie da trattare.
L’Assemblea deve essere indetta a cura del Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente almeno una volta all’anno entro al massimo 4 mesi dal termine dell’anno sociale per procedere all’approvazione del bilancio consuntivo (REFA) e, comunque, ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno il 10% dei soci, purché in regola con i versamenti delle quote associative.
L’Assemblea ordinaria delibera sulle seguenti materie:
  • approvare il rendiconto economico-finanziario dell’anno trascorso;
  • eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo, stabilendone il numero dei componenti;
  • eleggere i sostituti dei membri del Consiglio Direttivo eventualmente dimissionari;
  • deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto, se consentito dalle normative di legge;
  • deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.
L’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà dei Soci aventi diritto al voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione l’Assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci presenti aventi diritto al voto e delibera a maggioranza dei presenti. La seconda convocazione potrà essere tenuta nello stesso giorno della prima convocazione a distanza almeno di un’ora.
Le votazioni dell’Assemblea avverranno su indicazione della stessa, per alzata di mano, per appello nominativo o con voto segreto.
Nelle deliberazioni su Bilanci e Rendiconti ed in quelle che riguardano le loro responsabilità, gli amministratori (membri del Direttivo) non hanno diritto di voto.

ART. 16. – ASSEMBLEA STRAORDINARIA
La convocazione dell’Assemblea Straordinaria avviene mediante affissione di avviso nella sede sociale o legale dell’Associazione e contestuale comunicazione scritta agli associati a mezzo di posta ordinaria o posta elettronica (email) o fax o telegramma o sms o whatsapp o altra idonea applicazione, da effettuarsi almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata per la riunione in prima convocazione. Nella convocazione debbono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza oltre all’elenco delle materie da trattare.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie:
  • deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’Associazione;
  • deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
  • deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno.
L’Assemblea straordinaria è presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa a maggioranza semplice, il quale nomina a sua volta fra i soci un segretario verbalizzante.
Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto, l’Assemblea Straordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno tre quarti degli associati e delibera con la maggioranza del 50% più uno dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
 
ART. 17. - IL CONSIGLIO DIRETTIVO E PRESIDENTE
Il Consiglio Direttivo è l’Organo esecutivo e gestionale dell’Associazione ed è eletto dall’Assemblea ogni 5 anni. Esso è composto da un minimo di 3 a un massimo di 5 membri, ivi compreso il Presidente che ne è membro di diritto. I membri del Consiglio sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea Soci; esso rimarrà in carica comunque fino all’elezione del nuovo. In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene cooptato il primo dei non eletti.
All’interno del Consiglio Direttivo verrà nominato il Presidente, eventualmente uno o più vice Presidenti. Al Presidente, che ha la rappresentanza legale dell’Associazione, potranno essere delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo.
Gli Amministratori non possono ricoprire la medesima carica in altre società e associazioni nell’ambito della medesima attività istituzionale.
Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Al Consiglio Direttivo competono in particolare:
  • le decisioni inerenti alle spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in c/capitale, per la gestione dell’Associazione;
  • le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione;
  • le decisioni inerenti alla direzione del personale dipendente e il coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione;
  • la redazione annuale del rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro i quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio;
  • la presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale;
  • la fissazione delle quote sociali;
  • la facoltà di nominare, tra i soci esterni al Consiglio, dei delegati allo svolgimento di particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;
  • la redazione e approvazione dei Regolamenti interni Amministrativi e Gestionali;
  • le proposte di modifica dello Statuto da sottoporsi alla successiva approvazione dell’Assemblea o, invece, di approvarle direttamente qualora le disposizioni di legge lo consentissero;
  • la delibera sull’ammissione di nuovi soci;
  • indire le assemblee ordinarie e straordinarie;
  • adottare i provvedimenti di esclusione verso gli associati ai sensi dell’art. 11 del presente statuto;
  • ogni funzione che lo statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi;
  • deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto, se consentito dalle normative di legge;
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta l’anno ovvero ogni qual volta il Presidente o la maggioranza dei membri lo riterrà necessario. Le convocazioni del Consiglio Direttivo debbono essere effettuate con avviso scritto o comunicazione email o messaggio whatsapp da recapitarsi almeno 3 giorni prima della data della riunione; tale avviso deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’orario ed il luogo della seduta.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono in unica convocazione, sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constare da processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Il Presidente ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione. È nominato dal Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea, insieme ai membri del Consiglio Direttivo, ogni 5 anni.
Egli presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne provvede alla convocazione, vigila sull’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e, nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile.
Il Vice Presidente, qualora nominato, coadiuva o sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.
Il Consiglio Direttivo decade per dimissioni contemporanee della metà più uno dei suoi componenti. In questo caso il Presidente o, in caso di suo impedimento, il Vicepresidente o in subordine il Consigliere più anziano, dovrà convocare l’Assemblea straordinaria entro quindici giorni e da tenersi entro i successivi trenta curando l’ordinaria amministrazione.
 
ART. 18. – SEGRETARIO E TESORIERE
Il Segretario e il Tesoriere possono anche essere nominati al di fuori dei componenti il Consiglio Direttivo, a cui rispondono direttamente.
Il Segretario, se presente e nominato, redige i verbali delle riunioni degli organi sociali e ne cura la tenuta dei relativi libri e registri. Ad egli spetta, altresì, provvedere alle trattative necessarie per l’acquisto dei mezzi e dei servizi deliberati dal Consiglio Direttivo e predisporre e conservare i relativi contratti e ordinativi. Provvede, inoltre, a liquidare le spese verificandone la regolarità e autorizzandone il Tesoriere al materiale pagamento.
Il Tesoriere, se presente e nominato, presiede alla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione redigendone le scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi e predisponendone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto annuale in termini economici e finanziari. Egli provvede altresì alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l’esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.
Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono anche essere conferite alla stessa persona. Qualora esse siano attribuite a persone diverse, il Regolamento Amministrativo può prevedere che in caso di impedimento del Tesoriere a svolgere le proprie funzioni, ovvero nell’ipotesi di dimissioni o di revoca del medesimo, le funzioni di questo siano assunte, per il tempo necessario a rimuovere le cause di impedimento, ovvero a procedere a nuova nomina, dal Segretario o dal Vicepresidente o dal Presidente. Il Segretario, temporaneamente impedito, ovvero dimissionario o revocato, è sostituito con le stesse modalità dal Tesoriere o dal Vicepresidente o dal Presidente.
 
ART. 19 - VICE PRESIDENTE
E’ prevista, facoltativamente da parte del CD, la carica di Vice Presidente.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente su sua richiesta, ovvero in caso di necessità, di assenza o di impedimento con gli stessi suoi poteri, anche nella rappresentanza dell'Associazione.
La firma del Vice Presidente fa piena fede in assenza o impedimento del Presidente.
Il Vice Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo ed è scelto tra i componenti del Consiglio stesso; subentra nella carica di Presidente dell’Associazione se per qualsiasi motivo il Presidente viene a mancare e la mantiene sino al termine del mandato originario. Il Presidente può delegare al Vice Presidente specifiche competenze previa deliberazione del Consiglio Direttivo. 
 
Art. 20 – ASSOCIAZIONI REGIONALI / TERRITORIALI
La Scuola Italiana Sommelier potrà operare sul territorio nazionale/internazionale per mezzo di Associazioni regionali/territoriali costituite in conformità ai principi stabiliti dal presente Statuto e dal Regolamento di attuazione e secondo le direttive del Consiglio Direttivo Nazionale. Lo Statuto delle Associazioni regionali/territoriali deve essere uniformato al modello deliberato dal Consiglio Direttivo Nazionale e allegato al Regolamento di attuazione.
Detto modello non è modificabile, salvo integrazioni effettuabili, a livello locale, solo con il consenso del Consiglio Direttivo Nazionale della Scuola Italiana Sommelier.
Gli Statuti delle Associazioni regionali/territoriali devono essere approvati preventivamente dal Consiglio Nazionale SIS
L’ambito territoriale di ciascuna Associazione regionale/territoriale coincide con la Regione, salvo diversa determinazione del Consiglio Nazionale; nel caso non coincida con l’estensione geografica della Regione, l’Associazione assume la denominazione di “territoriale” anziché “regionale”.
Le Associazioni regionali/territoriali godono di autonomia gestionale e patrimoniale.
Il Socio che aderisce alla Scuola Italiana Sommelier è automaticamente iscritto all’Associazione regionale/territoriale presso la quale ha residenza stabile.
Qualora il Socio voglia cambiare Associazione regionale/territoriale, deve comunicare la sua intenzione alla Sede Nazionale specificando la nuova Associazione regionale/territoriale di appartenenza.
Le Associazioni regionali/territoriali potranno ricevere dalla sede Nazionale una percentuale delle quote sociali versate dagli iscritti alla Scuola Italiana Sommelier, percentuale che verrà stabilita annualmente dal Consiglio Nazionale, per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali.
L’espulsione dalla Scuola Italiana Sommelier comporta anche l’espulsione dall’Associazione regionale/territoriale.
Il Presidente dell’Associazione regionale/territoriale è eletto dai Soci appartenenti alla medesima Associazione regionale/territoriale secondo il proprio statuto redatto in conformità ai principi dello Statuto Nazionale. La Scuola Italiana Sommelier è garante della politica dell’Associazione regionale/territoriale sul suo territorio, e ne cura e controlla la gestione amministrativa dell’Associazione regionale/territoriale.
Qualora, per qualunque motivo, ivi compreso il prolungato impedimento o negligenza grave, venisse a mancare la figura del Presidente dell’Associazione regionale/territoriale, tutte le cariche regionali/territoriali automaticamente decadono e il Consiglio Direttivo Nazionale provvede a nominare e/o indire nuove elezioni nel più breve tempo possibile. Fino all’elezione del nuovo Presidente e alla conseguente nomina del nuovo Consiglio Direttivo, le funzioni di ordinaria amministrazione sono svolte dal Vice Presidente regionale/territoriale, se nominato, o da un Commissario nominato dal Consiglio Direttivo Nazionale.
L’Associazione regionale/territoriale opera attraverso Delegazioni che corrispondono normalmente al territorio delle odierne province, ciascuna delle quali è guidata da un Delegato.
Il Regolamento di attuazione dello Statuto disciplina l’istituzione e la gestione delle Associazioni regionali/territoriali e delle Delegazioni. Le Associazioni regionali/territoriali sono soggette alle direttive e al controllo degli organi nazionali. Le cariche sociali nelle Associazioni regionali/territoriali hanno la stessa durata delle cariche sociali nazionali.
 
ART. 21 – RESPONSABILITA’
I titolari di cariche sociali rispondono del proprio operato, verso i soci e verso l’Associazione, secondo le regole del mandato. I componenti degli organi dell’Associazione che non intervengono per due volte consecutive alle riunioni del proprio organo senza giustificato motivo, sono dichiarati decaduti dall’ufficio con deliberazioni dell’organo di appartenenza, nella prima riunione utile dell’organo coinvolto.

ART. 22 – RIMBORSI SPESE
Per tutti i componenti degli organi sociali possono essere previsti rimborsi delle spese di viaggio, comprese le indennità chilometriche e le spese non documentabili entro un limite forfettario fissato dal Consiglio Direttivo, ed eventuali compensi, sempre stabiliti dal Consiglio Direttivo nei limiti previsti dall’Art. 10, comma 6, del Decreto Legislativo 460/97
Il Consiglio Direttivo può disporre compensi e rimborsi spese per attività svolte da terzi a favore dell’Associazione.
   
ART. 23 - CAUSE GENERALI DI CONFLITTO
Nel caso in cui un componente degli organi dell’Associazione si trovi in una situazione di incompatibilità con gli scopi dell’Associazione e che lo ponga in conflitto con l’interesse dell’Associazione stessa, deve darne immediata comunicazione all’organo di cui ne fa parte e deve astenersi dal partecipare a deliberazioni ed alla relativa discussione avente ad oggetto le cause del conflitto.
Qualora la situazione di conflitto non sia temporanea, l’organo di appartenenza o il Consiglio Direttivo pronuncia entro 30 (trenta) giorni sulla possibilità di permanere nell’Associazione potendo anche deliberare la decadenza del soggetto in conflitto.
 
ART. 24 - SOMME VERSATE
Le somme versate per la tessera e per le altre eventuali quote sociali non sono rimborsabili in ogni caso.
 
ART. 25 – PATRIMONIO ED ESERCIZIO FINANZIARIO
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
  • quote di iscrizione e dai corrispettivi per i servizi istituzionali versati dai soci;
  • eventuali entrate di carattere commerciale;
  • eventuali contributi e liberalità di privati o enti pubblici;
  • eventuali beni, mobili ed immobili, di proprietà dell’Associazione o ad essa pervenuti a qualsiasi titolo.
Eventuali avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale non potranno essere distribuiti né in forma diretta né indiretta tra i soci, ma dovranno essere utilizzati per il raggiungimento dei fini istituzionali, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L’anno sociale e l’esercizio finanziario vanno dal 1Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Qualora particolari esigenze lo richiedano, l’approvazione del bilancio potrà avvenire entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.
L’Associazione opera secondo criteri di corretta economicità, efficienza e trasparenza. Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli Associati.
Indipendentemente dalla redazione del rendiconto economico finanziario annuale, l’Associazione, per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi eseguita in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze, o campagne di sensibilizzazione, redige entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, anche a mezzo di relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna di detta celebrazione, ricorrenza o campagna di sensibilizzazione.
Qualora l’associazione ottenesse, su richiesta del Consiglio Direttivo, il Riconoscimento Giuridico da parte dello Stato Italiano per avere un’autonomia patrimoniale perfetta, che determinerebbe la separazione del patrimonio dell’ente da quello dei soci, è necessario stanziare un relativo capitale che rimarrà vincolato: non potrà essere utilizzato per altri scopi dall’associazione, proprio perché rappresenta la garanzia della solvibilità dell’associazione stessa, in caso di obbligazioni verso terzi.
Vi è la totale assenza di diritti su Patrimonio dell’Associazione da parte degli associati receduti, esclusi o comunque cessati.

ART. 26 – ATTIVITA’ VIETATE
I Soci dell’Associazione si impegnano a non esercitare attività in contrasto o in concorrenza con quella dell’Associazione.
Il Socio che incorra in tali mancanze sarà, su segnalazione, deferito e successivamente, se necessario, espulso.

ART. 27 - NORME FINALI
L'Associazione è costituita senza limiti di durata. Per quanto non previsto dal presente statuto si osservano le disposizioni di leggi vigenti in materia. 

ART. 28 – SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci su proposta del Consiglio Direttivo, la quale nominerà anche i liquidatori. Il patrimonio residuo sarà devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa espresso rimando alle vigenti norme in materia di associazionismo, di enti non commerciali e di associazioni senza finalità di lucro.
Il presente Statuto è stato approvato dalla Assemblea Straordinaria dei Soci 
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